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Proteggersi dalle minacce invisibili: come mantenere la casa al sicuro

Pubblicato il 19 aprile 2024Aggiornato il 6 ottobre 20265 min di lettura

Tecnico in tuta protettiva durante una sanificazione

In breve

Per tenere sotto controllo batteri, muffe e allergeni in casa contano tre abitudini: pulire bene cucina e bagno, cambiare spesso l'aria e tenere bassa l'umidità. La disinfestazione elimina insetti e roditori, non batteri e muffe: per quelli, quando la pulizia normale non basta, serve una sanificazione.

Quali sono le minacce invisibili in casa?

Sono microrganismi e allergeni che non vedi ma che ci sono in ogni casa. Quasi sempre sono innocui; diventano un problema quando trovano umidità, sporco o cibo conservato male. I principali:

  • Batteri in cucina: sui taglieri dopo carne e pesce crudi, nelle spugne, negli strofinacci, nel frigorifero.
  • Muffe: crescono dove c'è umidità e poca aria, in bagno, negli angoli freddi dei muri, dietro armadi e mobili addossati alle pareti.
  • Acari della polvere: vivono in materassi, cuscini, tappeti e divani. Ne parliamo nella guida agli acari della polvere.
  • Residui di blatte e roditori: escrementi, mute e urina sporcano superfici e alimenti.

Ne risentono di più le persone sensibili: chi soffre di allergie o asma, i bambini piccoli, gli anziani. Se hai disturbi respiratori o allergici che peggiorano quando sei in casa, parlane con il medico.

Disinfestazione e sanificazione: che differenza c'è?

Sono due interventi diversi. La disinfestazione elimina insetti e altri animali infestanti, come blatte o cimici; la derattizzazione riguarda topi e ratti. La sanificazione è l'insieme di pulizia e disinfezione che riduce i microrganismi su superfici e ambienti.

Una disinfestazione, quindi, non elimina muffe né batteri. Aiuta però la salubrità della casa in un altro modo: toglie la fonte di escrementi e residui. Gli allergeni delle blatte, per esempio, possono peggiorare allergie e asma nelle persone sensibili. Se il problema sono loro, parti dalla guida a blatte e scarafaggi.

Come migliorare la qualità dell'aria in casa?

Cambia l'aria ogni giorno e tieni sotto controllo l'umidità: sono le due abitudini che contano di più.

  1. Arieggia più volte al giorno, per pochi minuti con le finestre spalancate: l'aria si rinnova meglio che con una finestra socchiusa per ore.
  2. Usa la cappa mentre cucini e l'aspiratore, o la finestra aperta, dopo la doccia.
  3. Riduci l'umidità nelle stanze dove si forma condensa, anche con un deumidificatore. Se puoi, evita di stendere i panni in casa.
  4. Tieni d'occhio i segnali: vetri appannati al mattino, odore di chiuso, macchie scure negli angoli. Un igrometro ti dice quanta umidità c'è nella stanza.
  5. Pulisci i filtri di condizionatori e impianti di ventilazione come indica il produttore.
  6. Spolvera a umido: il panno umido trattiene la polvere invece di rimetterla in aria. Un aspirapolvere con filtro HEPA trattiene anche le particelle più fini.

E la muffa sui muri?

La muffa torna finché c'è l'umidità che la fa crescere. Una piccola macchia si pulisce con i guanti e la stanza ben arieggiata. Se è estesa o ricompare sempre nello stesso punto, la causa può essere un'infiltrazione o un muro freddo: va fatta verificare da un tecnico, perché la pulizia da sola non la risolve.

Come tenere puliti cucina e bagno senza esagerare con i prodotti?

Pulisci bene ogni giorno e disinfetta solo dove serve. Per la maggior parte delle superfici bastano acqua e detergente; la disinfezione è utile nei punti a rischio:

  • taglieri, coltelli e piani di lavoro dopo carne, pesce o uova crudi
  • spugne e strofinacci, da lavare o cambiare spesso: restano umidi e trattengono i batteri
  • sanitari, rubinetti, maniglie e interruttori
  • il frigorifero, da pulire ogni tanto e tenere intorno ai 4 gradi, con i cibi crudi separati da quelli cotti

Controlla anche tubature, rubinetti e scarichi: una perdita sotto il lavello crea l'umidità che piace alle muffe e l'acqua che attira le blatte. E conserva gli alimenti in contenitori chiusi, che li proteggono sia dai batteri sia dagli insetti delle dispense.

Quando serve una sanificazione professionale?

Quando la pulizia di tutti i giorni non basta, o quando un ambiente deve ripartire da zero. Per esempio:

  • dopo un'infestazione di topi o blatte, negli ambienti dove hanno lasciato escrementi e residui
  • prima di entrare in una casa rimasta chiusa a lungo, o al cambio di inquilino
  • in uffici, negozi e strutture ricettive, dove passano molte persone
  • nelle aziende alimentari, dove l'igiene degli ambienti fa parte del lavoro di ogni giorno

La sanificazione è tra i nostri servizi. Prima facciamo un sopralluogo per capire cosa serve davvero, poi interveniamo con prodotti registrati presso il Ministero della Salute, applicati da tecnici formati, e dopo ogni intervento ricevi un rapporto tecnico. Per aziende, negozi e strutture ricettive interveniamo con discrezione, anche fuori orario; alle aziende alimentari offriamo anche piani di monitoraggio HACCP. Abbiamo sede a Enna e lavoriamo in tutta la Sicilia.

Domande frequenti

I purificatori d'aria eliminano la muffa?

No. Possono trattenere polvere e parte delle spore sospese nell'aria, ma non toccano la muffa che cresce sul muro né l'umidità che la causa.

Ogni quanto bisogna arieggiare la casa?

Tutti i giorni, più volte: al mattino in camera da letto, dopo la doccia e quando cucini. Bastano pochi minuti con le finestre spalancate.

Dopo una sanificazione si può rientrare subito?

Dipende dai prodotti usati e dagli ambienti trattati. I tempi te li indica il tecnico al momento dell'intervento.

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