In breve
Il Comune di Enna fa la derattizzazione su strade, quartieri e circa 4.000 tombini, ma non entra nelle proprietà private: cortili, cantine, giardini, magazzini e parti comuni dei condomini sono a carico dei proprietari. Lo stesso Comune chiede di togliere rifugi e rifiuti e, dove serve, di fare una derattizzazione privata.
Cosa sta facendo il Comune di Enna contro i topi
A inizio ottobre 2026, di fronte alla preoccupazione dei cittadini, il Comune di Enna ha riunito un tavolo tecnico urgente con l'Asp di Enna, il Libero Consorzio comunale ed EcoEnnaServizi. Il risultato è un piano su due fronti: derattizzazione quotidiana nei quartieri della città e un intervento straordinario su circa 4.000 tombini, con trattamenti periodici proprio sulla rete fognaria, da cui i ratti risalgono.
Non è il primo intervento: già a maggio 2026 il Comune aveva disposto una derattizzazione a Enna Alta. Il segnale è chiaro: il problema riguarda tutta la città, non una sola zona.
Perché il Comune non entra in casa tua
Gli interventi pubblici riguardano strade, tombini e aree comunali. Cortili, cantine, garage, giardini, magazzini e parti comuni dei condomini sono invece proprietà private: lì il Comune non interviene, e lo aveva già chiarito nell'ottobre 2025.
Infatti, insieme al piano straordinario, il Comune ha chiesto ai proprietari di immobili di eliminare vegetazione infestante, materiali accumulati e possibili rifugi, e di fare interventi di derattizzazione privati dove necessario. Trattare le fognature serve a poco se i topi trovano casa a pochi metri, in un cortile o in una cantina.
Perché adesso: con il freddo i topi cercano le case
In autunno topi e ratti si avvicinano agli edifici in cerca di calore, cibo e riparo. A Enna, con gli inverni freddi dell'entroterra, il passaggio dalle strade e dalle campagne a cantine, sottotetti e intercapedini è ancora più marcato. Un topo passa da un foro di circa due centimetri: per questo conviene muoversi adesso, prima che si stabiliscano per l'inverno.
Come capire se i topi sono già entrati
- Escrementi piccoli e scuri, a forma di chicco, lungo battiscopa, dispense, cantine e sottotetti.
- Rosicchiature su cavi, tubi, mobili e confezioni di cibo.
- Strisce di unto scure lungo i muri, dove passano sempre.
- Rumori di notte in controsoffitti, solai e intercapedini: zampettii e graffi.
- Nidi fatti di carta, stoffa o isolante sminuzzati, spesso in angoli caldi e nascosti.
Se trovi anche solo uno di questi segni dentro casa o nelle parti comuni del palazzo, i topi sono già entrati: non è più solo una questione di prevenzione.
Cosa fare subito: le stesse regole che chiede il Comune
- Usa mastelli ben chiusi per i rifiuti e rispetta gli orari della raccolta differenziata: niente sacchetti lasciati fuori.
- Non lasciare all'aperto cibo per cani e gatti né avanzi.
- Togli erba alta, legna, cartoni e materiali accumulati da cortili, giardini e balconi: sono i rifugi preferiti.
- Chiudi fessure e passaggi di tubi con materiali che non si rosicchiano, come lana d'acciaio e malta.
- Metti griglie su scarichi, bocche di lupo e aperture verso cantine e garage.
- Conserva il cibo in casa in contenitori chiusi, soprattutto in dispense e cantine.
Perché le esche fai-da-te sono un rischio
Il veleno lasciato in un angolo è pericoloso per bambini, cani e gatti, e spesso non risolve: i topi mangiano l'esca e muoiono in punti irraggiungibili, dentro muri e intercapedini, con odori che durano settimane. Soprattutto, senza sapere da dove entrano, ne arrivano di nuovi.
Una derattizzazione fatta bene usa esche solo dentro contenitori chiusi e fissati, posizionati lungo i percorsi reali dei roditori, e li controlla nel tempo.
In condominio conviene un intervento unico
I topi non si fermano a un appartamento: si muovono tra cantine, cortili, vani contatori e intercapedini comuni. Trattare un solo appartamento sposta il problema al vicino. Per un condominio conviene un intervento unico sulle parti comuni, concordato con l'amministratore, con le postazioni numerate e controllate a ogni visita.
Come lavoriamo a Enna
La nostra sede è a Enna Bassa, sulla SS 117 Bis: in città e nei comuni della provincia possiamo organizzare sopralluogo e intervento in tempi brevi. Il metodo è sempre lo stesso:
- Ispezione e mappatura: individuiamo specie, percorsi, tane e punti di ingresso.
- Postazioni in sicurezza: esche solo in contenitori chiusi e ancorati, inaccessibili a bambini e animali.
- Chiusura degli accessi: indichiamo griglie, fessure e passaggi di tubi da schermare.
- Controlli periodici: verifichiamo i consumi alle postazioni e lasciamo un rapporto a ogni visita.
Trovi tutti i dettagli nella pagina sulla derattizzazione a Enna e nella guida su topi e ratti. Per bar, ristoranti e aziende alimentari il monitoraggio vale anche per la documentazione HACCP.
Domande frequenti
Il Comune di Enna fa la derattizzazione anche nelle case private?
No. Gli interventi del Comune riguardano strade, quartieri e tombini. Case, cortili, cantine, giardini e parti comuni dei condomini sono a carico dei proprietari, e lo stesso Comune chiede di fare derattizzazioni private dove serve.
In condominio basta trattare il mio appartamento?
Di solito no. I topi si spostano tra cantine, cortili e intercapedini comuni: se si tratta solo un appartamento, si spostano dal vicino. Conviene un intervento sulle parti comuni, concordato con l'amministratore.
Le esche sono pericolose per cani e gatti?
Lasciate libere sì. Per questo nella derattizzazione professionale le esche stanno solo dentro contenitori chiusi e ancorati, che bambini e animali non possono aprire.
Intervenite anche fuori città, in provincia di Enna?
Sì, in tutti i comuni della provincia, da Piazza Armerina a Nicosia, da Leonforte a Troina, e nel resto della Sicilia.




